Chi muove l’immobile

Il mercato delle case è in salute, spinto da mutui più accessibili e prezzi ancora abbordabili. Crescono il numero di agenzie in franchising e il settore degli affitti, anche quelli brevi



The Van, 04 Dic 2019 - 14:30

Eppur si muove. Nei primi tre mesi del 2019, l’Agenzia delle entrate ha rilevato un aumento delle transazioni immobiliari. A spingere il settore sono soprattutto i mutui più accessibili e i prezzi che, pur in aumento da quattro semestri (+0,9% in media nelle grandi città, picco del +5,7% a Milano), sono ancora abbordabili.

 

Il franchising corre più forte

Attualmente, le agenzie immobiliari italiane sono quasi 45mila, di cui oltre 40mila indipendenti. Ma se quelle indipendenti crescono al ritmo del 2,56%, quelle in franchising, numericamente molto minori (5.000 circa) crescono a velocità doppia (+5,28%). Il franchising incide fra il 3% (Trentino Alto Adige) e il 20% (Campania). Fra le agenzie aperte in franchising, la parte del leone la fa il marchio Tecnocasa (43%). Seguono Gabetti (9%), Tempocasa (7%), Solo Affitti (5%) e poi Toscano, Grimaldi e Professione Casa (intorno al 3%), come sostiene dati l’indagine “Reti e aggregazioni immobiliari” di Gerardo Paterna.

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I big

Il “numero uno” in Italia, quindi, è il gruppo Tecnocasa. Ecco i suoi numeri: 30 anni di leadership nel settore, 2.500 agenzie in Italia (anche con altre insegne, come Tecnorete o Kiron, brand specializzato in mutui) e oltre 3mila nel mondo, 14mila operatori circa (una media di 4-5 persone ad agenzia), mille giornate di formazione annue, 110mila proposte immobiliari sul portale. Gabetti, marchio fondato a Torino nel 1950, è invece quotato in Borsa e controllato dal gruppo Marcegaglia e da Unicredit. Oggi conta 700 agenzie in tutto il territorio nazionale. Il bilancio 2018 si è chiuso con un Ebidta pari a 2,2 milioni di euro (+22 rispetto all’anno precedente) e ricavi operativi pari a 47,3 milioni (+18%), con incrementi nell’attività di agency (+8%), nuove costruzioni e frazionamenti (+22%) e technical services (+19%). Sul terzo gradino di questo podio virtuale c’è Tempocasa, azienda fondata nel 1988, che nel 2018 ha concluso oltre 9.300 compravendite, con una crescita del 31% nell’ultimo triennio.

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Affitti in crescita

Da segnalare, poi, il trend positivo del comparto degli affitti. I canoni salgono più dei prezzi: nelle grandi città crescono del 2,3% per i monolocali e dell’1,8% per bilocali e trilocali. Tra le motivazioni, la riduzione dell’offerta dovuta alla crescita del fenomeno degli affitti turistici e l’aumento di domanda da parte di chi non vuole (o non può) acquistare. Non a caso sono sorti player specializzati in questo genere di business, come Solo Affitti, realtà nata nel 1996 a Cesena, una rete specializzata in locazioni che oggi conta 300 filiali su tutto il territorio nazionale. In questo settore è meritevole di una menzione speciale l’ambito degli affitti brevi. Il fenomeno, in rapida crescita in tutta Italia e in particolare nelle grandi città e nelle località turistiche, riguarda la locazione per periodi inferiori ai 30 giorni di appartamenti o singole stanze. Pioniere nel settore è la piattaforma statunitense Airbnb ma molte nuove realtà si stanno sviluppando per affiancare i proprietari di casa nella gestione del proprio immobile. Le attività svolte vanno dalla promozione alle prenotazioni, fino all’accoglienza, all’assistenza, al check out, alle pulizie e al cambio biancheria. Tra queste realtà, si distingue CleanBnB, di recente quotata sul mercato AIM Italia, che oggi gestisce un portafoglio immobili di 700 unità (+90 nell’ultimo trimestre) in 46 località italiane: nei primi nove mesi del 2019 i soggiorni gestiti sono stati pari a 18.603, con un incremento del 136% rispetto al 2018.

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Ultima frontiera: il PropTech

Un altro trend interessante nel settore è quello del PropTech. Il termine, nato nel 2014 nel Regno Unito, rappresenta la fusione di due parole: property (proprietà) e technology (tecnologia) e identifica l’utilizzo di soluzioni tecnologicamente avanzate in ambito immobiliare come il ricorso alla realtà virtuale, le analisi di Big Data, le piattaforme online, i software gestionali. Realtà pioniera nel settore in Italia è Homepal, agenzia immobiliare tra privati totalmente online, fondata nel 2016 da Andrea Lacalamita. Il vantaggio? Evitare di passare dalle agenzie immobiliari (con risparmi fino a 10mila euro a compravendita) e svolgere tutti i passaggi online. L’anno scorso la società ha avuto un aumento di capitale di 2,3 milioni di euro, grazie a investitori privati e istituzionali e oggi gestisce 30mila persone al giorno e 6mila appuntamenti al mese, con 350mila utenti attivi.


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